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sabato 30 gennaio 2016

Un portaoggetti ecologico

E’ arrivato l’inverno e con esso anche le prime influenze.
Non mi abituerò mai, tanto che ogni volta che la mia piccola pulce si ammala mi chiedo come possa avere così tante energie nonostante la febbre alta.
Mi fermo, la osservo e la vedo saltare, correre come tutti gli altri giorni. E pensare che io entro in crisi con poche linee sopra i 37. 

Mia nonna diceva che essendo la febbre una difesa del nostro organismo e non una malattia si poteva uscire, ma io non ho il coraggio di portare fuori col freddo la mia piccola pulce e così preferisco starmene in casa.

Quest’anno per la prima febbre ho pensato ad un’attività simpatica e che potesse occupare più di una giornata: un portaoggetti di carta igienica.





La lista della spesa è composta da:
     Contenitore di plastica
     Pellicola trasparente
     Farina
     Carta igienica
     Colori per decorare

Prima di iniziare è necessario preparare l’occorrente: la colla di farina,  il recipiente e la carta igienica.
Per la colla di farina si può far riferimento a questo articolo:

Pronta la colla, si ricopre il contenitore di plastica con la pellicola.
A questo punto si può passare a strappare la carta igienica.  Ho scoperto su me stessa che tale preparativo è un vero e proprio antistress…

Ora tutto è pronto per iniziare a lavorare: prendere un pezzo di carta igienica immergerlo nella colla e metterlo sul contenitore. Proseguire così fino a quando tutto il contenitore non è coperto con diversi strati.

Il gioco è terminato…

Attendere che asciughi lo strato esterno.  Il tempo di asciugatura dipenderà dallo spessore, dall’umidità e dalla stagione.
Non appena asciutto lo strato esterno, togliere il vostro porta oggetti dal contenitore di plastica e lasciare asciugare anche la parte interna.

Quando è tutto asciutto, via alla fantasia per la decorazione.





venerdì 8 gennaio 2016

Il regalo migliore di questo Natale...

Quale è stato il regalo perfetto del Natale appena trascorso?

Il giorno di Natale,  la nostra piccola è voluta restare con i nonni.  Quando siamo andati a prenderla ha aperto la porta con quell'espressione euforica tipica dei bambini e ci ha consegnato un piccolo pacchetto. 
Sorpresi,  lo abbiamo preso e aperto immediatamente. 
Cosa c'era dentro?  Un piccolo biglietto con due semplici parole: mamma papà. 
Un'emozione enorme ha colmato il nostro cuore. 




Sono proprio questi gesti che ti fanno capire come siamo fortunati e che questa fortuna deve essere coltivata giorno per giorno per evitare di perderla con il passare degli anni.

Concludo suggerendo di rendere un'occorenza veramente speciale con un biglietto scritto a mano dalla vostra piccola creatura...  Il successo è assicurato. 

giovedì 7 gennaio 2016

Aggiornamento di stato

Dopo tre anni il mio nido è cambiato: sono mamma bis da poco più di due mesi.
La mia famiglia è così composta da una splendida birbante di tre anni e mezzo, un giovanotto di poco più di due mesi e da un marito un po' burbero ma che si fa in quattro per noi tre.


Ho tantissimi hobby, ma come spesso accade è veramente complicato riuscire ad approfondirne almeno uno. Diciamo però che quando sono tesa, incavolata, triste mi chiudo in cucina ed inizio a spadellare.

Lavoro a più di 40 km da casa. Ringrazio per questa fortuna ma trascorro almeno due ore in macchina ogni giorno. Due lunghe ore che sottraggo alla mia famiglia. 
Però amo il mio lavoro e lo faccio con molta dedizione anche se sfortunatamente la meritocrazia non esiste.

Il mio carattere? Solare, testarda, altruista e lunatica.

Qui (re)inizia la mia avventura...  ma questa volta ho un sogno (non ambizioso) e i sogni devono essere coltivati e condivisi.